La Liguria

Con i suoi 5.420 km² la Liguria è una delle regioni più piccole d’Italia, dopo Valle d’Aosta e Molise, ma è una delle più densamente popolate in quanto ospita oltre 1.600.000 abitanti.

La regione è compresa tra le Alpi Liguri e l’Appennino Ligure a nord e il Mar Ligure a sud, con una catena ininterrotta che costituisce una vera e propria dorsale che si presenta continua nel suo sviluppo (orientato secondo due assi: SW/NE e NW/SE che si incontrano alcuni chilometri ad ovest del centro di Genova), ma discontinua nella sua morfologia, con tratti in cui la dorsale alpino/appenninica si presenta estremamente compatta ed elevata allineando gruppi montuosi molto elevati (alle spalle di Ventimiglia, una serie di massicci, che dopo la seconda guerra mondiale sono diventati amministrativamente francesi, si innalza fino a quote altimetriche di 2700–3000 m) mentre in altri tratti (ad esempio nell’entroterra di Savona e di Genova) la barriera montuosa è poco elevata e profondamente incisa da brevi valli trasversali e da valichi che non arrivano ai 500 m di altitudine sul livello del mare (Colle di Cadibona, Passo dei Giovi, Crocetta d’Orero).
Il mar Ligure, di fronte alla Liguria, è un braccio di mar Mediterraneo ed il golfo di Genova ne costituisce una parte importante, mentre il secondo golfo più grande è quello della Spezia. Nella parte orientale del golfo genovese si trova il golfo del Tigullio, da Portofino a Sestri Levante.
Le coste sono in genere alte, rocciose, frastagliate, soprattutto nella Riviera di levante, mentre a ponente è presente una quasi perfetta alternanza tra rocce a picco sul mare e spiagge sabbiose. Le coste sono talvolta interrotte da estuari di piccoli fiumi, spesso a carattere torrentizio, i quali solcano il territorio perpendicolarmente alla costa sul fondo di profonde vallate.
La Liguria gode di un clima mediterraneo, ma non uniformemente: essa risente infatti della morfologia accidentata del suo territorio per gran parte montuoso, aperto su un mare decisamente caldo in rapporto alla sua latitudine relativamente elevata. I fattori morfologici principali sono infatti due: la forma ad arco aperto verso mezzogiorno della regione e la dorsale montuosa che si sviluppa tra il confine francese e quello toscano e costituisce la displuviale tra il versante tributario del mar Ligure e quello padano-adriatico.
Due sono le riserve marine che tutelano i fondali della Liguria, ubicate nel levante ligure in provincia della Spezia e nella Città Metropolitana di Genova:
– L’Area marina protetta Cinque Terre, costituita da complessivi 4.591 ettari di estensione, si articola tra Punta Mesco e Riomaggiore. La costa è suddivisa in tre zone diverse per grado di protezione e tutela. Caratteristiche dell’area sono le pareti di roccia a strapiombo sul mare e fondali rocciosi alternati a zone sabbiose. I fondali sono popolati da diverse praterie di gorgonie, anemoni e coralli, invece le aree più sabbiose ospitano la posidonia oceanica;
– L’Area naturale marina protetta e riserva di Portofino è estesa per 372 ettari ed è costituita da tre zone a diverso grado di tutela ambientale. Il tratto di mare protetto è compreso tra Camogli e la baia di Paraggi, unendo così le due aree geografiche del Golfo Paradiso e del Golfo del Tigullio. Le scogliere sommerse ospitano pregiate gorgonie, spugne e corallo rosso, mentre nelle aree più sabbiose è presente la posidonia oceanica.
Occorre sottolineare che il mar Ligure è anche parte del Santuario per i mammiferi marini.
Il turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Liguria. Il clima mite, i paesaggi rinomati come Portofino, le Cinque Terre o Porto Venere, la diversificazione delle offerte e la qualità dei servizi attirano turisti sia dall’Italia che dall’estero.
La Liguria presenta nelle due riviere di ponente e levante numerosi porti turistici. Alcuni di questi presentano un buon livello di posti barca e ormeggi, premiati ogni anno con la Bandiera Blu.
Ha mantenuto nei secoli molte manifestazioni folcloristiche della cultura locale, dalle ricorrenze religiose – talvolta ereditate da antiche tradizioni pagane – alle feste profane.
La cucina ligure prende spunto per la maggior parte delle sue ricette dalla dieta mediterranea, unione culinaria tra i piatti di mare con i prodotti della terra, tuttavia piatti apparentemente semplici sono esaltati nei loro sapori dall’uso delle numerose erbe aromatiche come rosmarino, timo, ecc., che crescono spontaneamente su tutto il territorio, tipiche della macchia mediterranea.
Tra i prodotti locali di grande pregio c’è sicuramente l’olio di oliva, base e condimento dei principali piatti della gastronomia ligure.